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Claudio Bellini

Claudio Francesco Bellini (Nato nel 1963) vive e lavora a Milano, dove si è laureato in Architettura e Disegno Industriale presso la rinomata Università Politecnico nel 1990, con un forte fascino per la creatività, affonda le sue radici nei primi anni della sua infanzia, ispirato al padre Mario Bellini, considerato una delle figure più importanti della storia del design, e dal 1990 al 1996 ha collaborato con Mario Bellini Associati, partecipando a numerosi progetti e concorsi di architettura e design internazionali. Da quel momento in poi, la sua vasta produzione di progetti innovativi in questo settore, ha ampiamente contribuito ad anticipare comportamenti e tendenze nell'evoluzione dell'ambiente di lavoro negli ultimi 15 anni, oggi Claudio Bellini Design, riconosciuto come uno degli studi europei più influenti, è attivo in diversi campi del design che spaziano dall'arredo e product design all'architettura, collaborando con aziende leader in tutto il mondo tra cui: Walter Knoll, Steelcase, Poltrona Frau e Riva 1920. Molte delle creazioni dello studio hanno ricevuto riconoscimenti internazionali per il design, tra cui i prestigiosi Red Dot, IF e Good design Award. In qualità di art director di diversi marchi internazionali, collabora con successo dal 2003 con il produttore italiano di utensili da cucina Barazzoni, sviluppando una notevole collezione di prodotti, oltre alla gestione del brand e del packaging design. Nel 2010 ha iniziato a dirigere lo sviluppo di una nuova linea completa di prodotti per il gruppo Fursys, leader sudcoreano nell'arredo d'ufficio e contract e, nel 2012, ha avviato un'importante collaborazione con il gruppo Natuzzi, progettando un'ampia famiglia di prodotti e arredi per il mercato domestico, docente di design d'arredo all'Università di Genova dal 2004 al 2008, ha tenuto conferenze e convegni in tutto il mondo, il suo lavoro è stato ampiamente apprezzato. Claudio Bellini, descrive il suo processo creativo come un'avventura mentale, senza pregiudizi, animato solo da entusiasmo, curiosità e ottimismo. Questo atteggiamento di apertura mentale, unito ad una particolare sensibilità per il patrimonio storico e ad una profonda conoscenza dei materiali, dei processi produttivi e delle esigenze del mercato, è chiaramente espresso nelle sue creazioni e nel suo metodo di lavoro.

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